A

Age-tsuki Pugno verso l'alto
Age Empi uchi Percossa di gomito montante
Age uke Parata alta, dal basso verso l’alto
Ago Mascella
Ai Armonia
Aikido La via dell’ armonia
Aite Avversario in gara
Aiuchi Tecniche simultanee
Aiumi Ashi Movimento effettuando un passo in avanti
Ananku Kata dello Shorin ryu, significa luce dal sud
Asato Maestro di G. Funakoshi
Ashi Piede e gamba
Ashi-barai Spazzata
Ashi Dome Fermare l’ avanzare dell’avversario con il piede
Ashi-kubi Ginocchio
Ashi Waza Nome dato a tutte le tecniche di gamba o piede
Atama Fronte,testa
Ate Indicazione di contatto
Atemi Colpi al corpo
Atemi Waza Tecnica di attacco/proiezione.
Ate-waza-uchi-waza Tecnica di percossa
Ato-uchi Colpo ritardato, finta
Awase Unire, avvicinare
Awasete-Ippon Assegnazione del II Wazaari
Awase-uke Parata combinata , parata a mani unite.
Awase-tsuki Pugno a forma di U, attacco con due pugni, anche MOROTE ZUKI.
Ayumi-ashi Cammino posizione tipica dello Shito Ryu

B

Barai Spazzata
Bassai Dai/Sho Nome dato a due kata. Significa penetrare / distruggere la fortezza
Bo Bastone lungo
Bo Uke – Parata contro un attacco di bastone
Boku, Kita Nord
Bogu Armatura
Bokken/Bokuto Spada di legno
Bubishi Testo classico delle arti marziali
Budo Via dell’ arte marziale
Bushi Guerriero
Bushido Via del guerriero
Bunkai Smontaggio, dividere in parti, applicazione del kata

C

Chichi Capezzolo
Chinte Nome di kata. Significa mano straordinaria
Chinto Nome originale del kata Gankaku, significa ‘gru sulla roccia’
Choku-tsuki Pugno diretto
Chu o Chudan Medio
Chudan-Kamae Guardia media
Chuge Doppio o a due mani
Chui Secondo contatto
Chui-Mushi Indicazione di ignorare le indicazioni arbitrali

D
Dachi Posizione
Dai Grande
Dan Livello
Dan-zuki Pugno consecutivo
Deai Anticipo, sopprimere, anticipare l'attacco dell'avversario
Deai-osae-uke Parata pressante d'incontro
Do Via
Dome Fermare
Dojo Palestra, luogo deputato all'insegnamento della via

E

Embusen Linea e direzione del kata
Empi Nome di Kata. Significa ‘volo di rondine’. Il nome originale e` Wanshu
Empi Gomito
Empi uchi Percossa di gomito
Enbusen Tracciato d'esecuzione
Enka-waza Tecniche mutevoli, cambiamento improvviso da una tecnica all'altra
En-Toi Lontano

F

Fudo-dachi Posizione consolidata , talvolta chiamata SOCHIN DACHI dal kata Sochin
Fujyubun Tecnica non efficace a termini di regolamento
Fukei Atteggiamento pessimo sia mentale che psichico
Fukushin Chiamata specifica al giudice d'angolo
Fukushin-Shugo Chiamata di tutti i giudici d'angolo
Fumikiri Calcio tagliente
Fumikomi Calcio battente
Fumikomi-age-uke Parata alta d'incontro
Fumikomi-ashi Gamba battente
Funakoshi Gichin fondatore dello Shotokan
Furi tsuki Pugno frustato.

G

Gankaku Nome di kata. Significa ‘gru sulla roccia’
Gankaku Dachi Posizione della gru. Anche chiamata TSURU ASHI DACHI o SAGI ASHI DACHI
Gassho Uke Parata a mani unite con i palmi della mano. L’ultima tecnica di Hangetsu
Gai-wan Faccia esterna
Ge o Gedan Basso
Gedan-barai Parata bassa
Gedan-Kamae Guardia bassa
Gedan Shuto uke Parata bassa con il taglio della mano
Gedan-uke Parata a gancio con il polso
Gi Uniforme
Go Cinque
Godan Quinto o quinto livello
Go No Sen Schivare, parare completamente l'attacco ed seguire un contrattacco decisivo Terzo dei tre livelli di combattimento descritti da Musashi. Nel go no sen l’adepto riesce a percepire l’attacco dell’avversario prima che si materializzi
Gyaku Parte inversa
Gyakuhanmi Posizione semi frontale inversa
Gyaku-mawashi-geri Calcio circolare inverso
Gyaku-tsuki Pugno opposto alla gamba anteriore

H

Hachi Otto
Hachiji-dachi Posizione a gambe divaricate- posizione naturale con direzione dei piedi leggermente divergente
Hai Modo per rispondere si (per comunicare di aver compreso)
Haishu Dorso della mano
Haishu Uchi Attacco di haishu
Haishu-uke Parata col dorso della mano
Haisoku Collo del piede
Haito Mano a dorso di coltello, parte laterale interna della mano
Haito-uchi Percossa con la mano a dorso di coltello
Hai-wan Faccia Superiore, parte superiore dell’avanbraccio
Haiwan-uke Parata a gancio
Hajime Inizio
Hangetsu Nome di kata. Significa ‘mezza luna’. Il nome originale e` Seshan
Hangetsu-dachi Posizione a mezza luna
Hanmi Posizione semi frontale , diagonale o aperto. Riferito alla posizione dell’ anca
Hansoku Squalifica
Hanshi Maestro. Titolo onorifico dato al capo istruttore di una organizzazione
Hantei Richiesta di giudizio arbitrale
Happo Otto direzioni
Hara Parte bassa dell’ addome
Hasami-zuki Attacco a due pugni. Detto anche ‘a forbice’. Tipico del Bassai Dai Pugni a forbice
Heian Pace, tranquillita`. Nome dato da Funakoshi ai primi cinque kata
Heiko Parallelo
Heiko-dachi Posizione a piedi paralleli
Heiko-tsuki Pugni paralleli
Heisoku-dachi Posizione a piedi uniti
Hidari Sinistra
Higaonna Maestro di karate, fu maestro di C. Myaghi e M.Kenwa
Hiji (Empi) Gomito
Hijiate (Empi-uchi) Colpo col gomito
Hijime Cominciare
Hiji-uke Parata col gomito
Hiki Tirare, richiamare
Hiki-te Il richiamo dell’ arto dopo una tecnica
Hiki-ashi Ritorno della gamba
Hikite Ritorno del braccio e del gomito
Hikiwake Indicazione di parità
Hineri-uke Parata con rotazione dell'avambraccio
Hira-ken Pugno con le nocche anteriori
Hitai Fronte
Hitosashiyubi Dito indice
Hittsui Ginocchio
Hiza Ginocchio
Hiza Ate Attacco di ginocchio
Hombu Casa madre
Hombu Dojo Termine per indicare il dojo principale di una organizzazione

I

Iaido Via della spada
Ichi Uno
Ikken Hissatsu Uccidere con un colpo
Iori ashi Movimento scivolato
Ippon Unico. Punto (in competizione)
Ippon-ken Pugno con la sola nocca del dito indice
Ippon Kumite Combattimento con un passo
Ippon-nukite Mano a lancia con un dito solo
Irimi Penetrare
Itosu Maestro di G. Funakoshi e di K. Mabuni
Isshin Ryu Stile di karate di Okinawa

J

Jiin Nome di kata. Significa ‘suono del tempio di Ji’
Jiku-ashi Gamba perno- Fare perno (pivot) sulla gamba
Jinchu Punto tra il naso e la bocca
Jion Nome di kata. Deriva dal nome di un tempio buddista
Jiju Kamae te Posizione di guardia libera
Jiyu-Ippon-kumite Combattimento semi libero con un passo la tecnica deve essere dichiarata
Jiyu-Kumite Combattimento libero
Jitte Nome di kata. Significa ‘dieci mani’
Jo Bastone lungo circa 120 cm
Jodan Alto
Jodan-age-uke Parata verso l'alto
Jodan-Kamae Guardia alta
Jotai Spalla
Ju Dieci
Ju Cedevole, morbido
Juji-uke Parata a braccia incrociate (X)
Jun Normale
Jun Zuki Pugno diretto
Jutsu Tecnica
Jyogai Uscita dall'area di combattimento

K

Kae-ashi, Kirikae,Fumikae Cambio gamba
Kake Uke Parata ad uncino
Kakiwake Uke Parata simmetrica a due braccia
Kafukubu Addome
Kagi-zuki Pugno a gancio
Kaisho (Kaishu) Mano aperta
Kaiten-ashi Spostamento con rotazione
Kakato (Ensho) Tallone
Kakato geri Calcio verticale dall’ alto verso il basso colpendo con il tallone
Kake-uke Parata agganciata con la mano a coltello
Kakiwake-uke Parata a cuneo rovesciato
Kakuto Polso a testa di gru
Kakuto-uke Parata con la mano a testa di gru
Kakushi Waza tecniche nascoste
Kamae Posizione di guardia
Kamae-te In Guardia
Kancho Il capo scuola di un’ arte marziale
Kanibasami Forbice
Kanku Dai/Sho Nome di due kata. Significa ‘guardando il cielo’. Il nome originale e` Kusanku
Kano Jigoro Fondatore dello Judo
Kansetsu waza Tecniche di leva
Kao Faccia
Karate Mano aperta, vuota
Kara Vuoto
Karate-do Via della mano vuota
Kata Forma, seguenza di tecniche preordinate
Kata Spalla
Katana La piu` lunga delle spade del samurai
Kata Testa
Kata-Ho Una sola parte
Keage Frustato
Keikoku Ikkai Primo contatto epidermico
Keikoku Nikkai Secondo contatto epidermico
Keito Mano a testa di gallina con falange del pollice
Keito-uke Parata con la mano a testa di gallina
Kekomi Spinto
Kempo Legge del pugno. Termine usato per tutte le arti che usano il pugno
Ken Pugno con la mano chiusa o spada
Kendo Via della spada
Kensei
Finta
Ken-tsui (Tettsui) Pugno a forma di martello, chiamato anche TETTSUI
Kentsui-uchi (Tettsui) Percossa a martello
Kenzoku-waza Tecniche continue
Keri Calcio
Ki Spirito, energia, forza vitale - energia vitale
Kiai Grido per focalizzare l’energia di una tecnica
Kiba-dachi Posizione del cavaliere il peso è distribuito in modo uguale in entrambe le gambe
Kihon Fondamentale ,tecniche di base
Kihon-Gohon-kumite Combattimento fondamentale a cinque passi
Kihon-Ippon-kumite Combattimento fondamentale ad un passo, la tecnica deve essere dichiarata
Kihon-Sanbon-kumite Combattimento fondamentale a tre passi
Kime Estrema decisione (Energia contro) Concentrazione di forza
Kime-waza Tecnica decisiva
Kin-Chikai Vicino
Kinteki geri Calcio all’ inguine
Kiritzu Alzarsi In piedi
Kirigaeshi Cambio guardia sul posto. Vedi anche Kotai
Kizami-zuki Pugno corto (veloce e improvviso con il pugno avanzato)
Kobudo Arte con uso di armi tradizionali
Kohai Praticante di grado inferiore
Ko-ho (Ko) Indietro
Koko Mano a ‘bocca di tigre’
Kokutsu-dachi Posizione con peso sulla gamba posteriore
Kokyu Respirazione
Kosa Croce
Kosa-dachi Posizione a piedi incrociati
Kosa Uke Parata a croce
Koshi Avampiede, parte anteriore della pianta del piede-può essere anche il polso
Koshi Anca
Kotai Cambio guardia sul posto. Vedi anche Kirigaeshi
Ko-tai Indietreggiare
Ko-waza Tecnica piccola
Ku (Kyu) Nove
Kubi Collo , Torace
Kumade Mano a forma di zampa d'orso
Kumite Combattimento, azione tra due praticanti
Kun Giuramento

Kusanku Nome originale del Kata Kanku
Kuzushi-waza Rottura della guardia, schiacciare l'avversario
Kyo Vuoto, stato passivo apertura nell'avversario
Kyodo Azione
Kyoshi Maestro di secondo livello del Butoku-kai
Kyu Grado, livello fino al primo Dan
Kyusho Punto vitale
Kyusho Waza Tecniche di pressione

M

Ma Distanza, intervallo spazio temporale con un Idea di movimento
Ma-ai Distanza (come sopra)
Mabuni Kenwa Fondatore della scuola Shito-ryu
Mae Davanti, anteriore, frontale
Maeashi-geri Calcio usando la gamba anteriore
Mae-empi-uchi Colpo colpo del gomito frontale
Mae-geri Calcio frontale
Mae Geri Keage Calcio frontale frustato
Mae Geri Kekomi Calcio frontale a spinta
Mawashi Calcio circolare
Mawashi-geri Calcio circolare

Mawashi Uke Parata circolare
Mawashi Uchi Attacco circolare
Mawashi-zuki Pugno circolare
Mawate Girare
Mauede Avanbraccio
Mauede Hineri uke Parata deviante con l’avanbraccio frontale
Makiwara Attrezzo usato nell’ allenamento al colpire
Manji Uke Doppia parata. GEDAN BARAI e JODAN UCHI UKE
Matsumura Sokon Maestro di karate del XIX secolo
Matte Stop
Me Gola
Meijin Esperto
Meyikio Nome di kata. Significa ‘guardarsi dentro’
Migi Destra
Mikazuki geri Calcio circolare dall’esterno all’interno
Mimi Orecchio
Miru Guardare, sguardo

Chojun Miyagi Fondatore della scuola Goju-ryu
Mikazuki-geri Calcio crescente
Mikiri Verificare
Mizunagare-Kamae Posizione dell'avambraccio a flusso d'acqua
Mokuso Socchiudere gli occhi - Meditazione con occhi chiusi
Mokuso Yame Riaprire gli occhi
Morote A due mani, rinforzato
Morote-uke Parata con l'avambraccio rinforzata dalla seconda mano

Morote-zuki Pugno doppio -Anche AWASE ZUKI
Motonoichi Comando di ritorno alle posizioni originali
Mune Ascella -Torace
Musibi-dachi Posizione a piedi divaricati ,posizione per il saluto. Talloni uniti e piedi a 45 gradi

N

Nagashi-uke Parata deviante
Nagashi-zuki Pugno fluente
Nage Tecnica di proiezione
Nage-waza Tecnica di proiezione
Naha Citta` di Okinawa

Naifanchi Serie di tre kata. Nome originale del kata Tekki
Naifanchi Dachi Vedi KIBA DACHI
Nai-wan Faccia interna- Parte interna dell’ avanbraccio
Nakadaka-ken Pugno con la sola nocca del dito medio
Namame Diagonale
Namigaeshi Calcio a onda di risacca
Naotte Rilassarsi
Naore Ritornare alla posizione di partenza (yoi)
Nekoashi-dachi Posizione del gatto
Ni Due
Nidan Secondo livello, grado
Nidan-geri Calcio doppio
Nijushiho Nome di kata. Significa ‘24 passi’
Nihon Nukite Mano con due dita estese. Indice e medio
Neko Ashi Dachi Posizione a zampa di gatto
Nippon-nukite Mano a lancia con due dita
Nodo Collo
Non, Minami Sud
No Sen Secondo dei tre livelli di combattimento descritti da Musashi. Nel no sen l’adepto impara a riconoscere l’attacco dell’avversario in maniera da poter parare spontaneamente e contrattaccare
Nukite Mano a lancia
Nunchaku Arma tradizionale di Okinawa

O

Obi Cintura
Oiho Tecniche significative dei kata ai fini dell’ applicazione
Oikomi Passo avanti
Oikomi-Fumi-dashi Entrare avanzando -
Oi-tsuki Pugno dal lato della gamba anteriore- Pugno lungo con un passo
Omote Diritto
Okinawa Gruppo di isole al sud est del Giappone dove e` nato il karate
Osae-uke Parata pressante
Oshinobasu – Spingere, estendere
Oshikomi-uke Parata spinta
Otagai-ni Tutti
Otagai-Ni-Rey Saluto fra allievi
Otoshi-empi-uchi Colpo verso Il basso
Otoshi Cadente
Otoshi-uke Parata dall'alto verso Il basso con avanbraccio parallelo al terreno
O-waza Tecnica grande, ampia
Oyo Applicazione
Otsuka Hironori Fondatore della scuola Wado-ryu
Oyama Masutatsu Fondatore del Kyokushinkai

P

Passai Vedi Bassai
Pinan Serie di cinque kata codificati dal Maestro Itosu. Nome cambiato in Heian da G. Funakoshi

R

Rei Saluto
Renoji-dachi Posizione con i piedi a forma di l
Ren-zuki Pugno alternato
Roku Sei

S

Sai-Shinpan Richiesta nuovo giudizio (rivolto ai giudici di sedia)
Sagi ashi-dachi Posizione della gru
San Tre
Sanchin-dachi Posizione a clessidra
Sei-ken Parte anteriore del pugno ( le prime due nocche del dito indice e medio)
Seiryuto Mano a sciabola cinese
Seiryuto-uke Parata con la mano a sciabola cinese
Seiza Sedersi in ginocchio
Sen Combattimento
Sen-No-Sen Attacco diretto prima che l'avversario inizi l'attacco o decida di eseguire una qualsiasi tecnica
Sensei Ni Rei Saluto al Maestro
Shi (Yon) Quattro
Shibaraku Avviso che mancano 30 secondi al termine incontro
Shichi (Nana) Sette
Shiho Quattro direzioni
Shikake-waza Tecniche di provocazione, finte
Shiko-dachi Posizione quadrata, i piedi sono rivolti esternamente a 45 gradi
Shizen-tai Posizione naturale
Shobu-Ippon Hajime Inizio dell'incontro ad un ippon
Shomen-Ni-Rei Saluto al fronte
Shutosoto-Mawashi Colpo con la mano aperta circolare dall'esterno
Shuto-uchi Colpo col taglio della mano
Shuto-uchi-Mawashi Colpo circolare dall'interno
Shuto-uke Parata con la mano a coltello
Shu-wan Faccia inferiore
Sochin-dachi Posizione del kata sochin
Sokutei-uke Parata con la pianta del piede
Sokuto Taglio del piede
Soremade Fine dell'incontro
Soto Dechi Allievo esterno
Sto-uke (De-uke) Parata con l'avambraccio dall'esterno
Suigetsu Anca
Suihei-Kamae Guardia orizzontale
Suki Distrazione
Sukui-uke Parata raccolta
Sutemi-waza Tecnica di emergenza

T

Tai-No-Sen Attacco al momento della partenza dell'avversario usando una tecnica di difesa
Taisabaki, Kawa-ashi Schivata
Tanden Centro dell'energia situato sotto l'ombellico
Tate-enpi-uchi Colpo verso l'alto
Tate-mawashi Colpo circolare verticale
Tate-uke Parata con la mano verticale
Tate-zuki Pugno verticale
Te, Shu Mano
Teiji-dachi Posizione con i piedi a forma di T
Teisho Base del palmo
Teisho-uke Parata con la base del palmo
Teisoku Pianta del piede
Tekubi Caviglia
Tekubi-uke Parata con rotazione del polso
Tenkan Inversione della direzione
Tento Caduta
Te-uke Parata deviante con la mano
To, Higashi Est, Oriente
Tobi-geri Calcio volante
Tobi-yoko-geri Calcio volante laterale
Tsugi-ashi Con aggiunto, spingendo con la gamba posteriore
Tsuki Colpo, pugno
Tsukami-uke Parata con presa
Tsuki-waza Colpo di spinta con pugno
Tsumasaki Punta delle dita
Tsuzukete Interruzione

U

Uchi Percossa
Uchi Deshi Discepolo diretto, allievo interno, che vive nel Dojo e si dedica all'allenamento e al mantenimento del DOJO. Talvolta al servizio personale del SENSEI
Uchihachiji-dachi A gambe all'interno
Uchi-uke Parata con l'avambraccio dall'interno
Ude Plesso solare
Ude (Wan) Avambraccio
Uke Parata
Uke-waza Tecnica di parata
Ura Retroverso
Ura-ken Dorso del pugno
Uraken-uchi Percossa col dorso del pugno
Ura-mawashi-geri Calcio circolare dall'interno
Ura-zuki Pugno rovesciato
Ushiro Indietro posteriore
Ushiro-enpi-uchi Colpo all'indietro con il gomito
Ushiro-geri Calcio all'indietro
Ushiro-mawashi-geri Calcio circolare all'indietro

W

Waki Avambraccio
Waki-Kamae Guardia laterale
Washide Mano a testa d'aquila
Waza Tecnica
Wazaari Assegnazione di Wazaari

Y

Yama-tsuki Pugno a forma di U Larga come ideogramma giapponese Yama
Yame Fermarsi, interruzione temporanea o definitiva
Yoi Pronto
Yoko Colpo laterale
Yoko, Sokumen Lato, laterale
Yoko-enpi-uchi Colpo laterale con il gomito
Yoko-geri Calcio laterale
Yomi Arte di prevedere o prevenire
Yonhon-nukite Mano a lancia con quattro dita
Yori-ashi Scivolamento utilizzando la gamba anteriore

Z

Zai, Nishi Ovest, Occidente
Zan-Shin Controllo delle facoltà dopo l'esecuzione
Zenkutsu-dachi Posizione frontale,diretta
Zen-po (Zen) Frontale
Zen-shin Avanzare
Zuki-uke Parata facendo pugno

Il Corpo

Tanden Centro di energia Situato Sotto l'ombelico
Jotai Tronco
Kata Spalla
Atama Testa
Hitai Fronte
Me Occhio
Nodo Gola
Kubi Collo
Mune Torace
Waki Ascella
Ude Avambraccio
Suigetsu Plesso Solare
Koshi Anca
Tekubi Polso
Ashi-kubi Caviglia
Hizagashira Ginocchio

Le Posizioni

Dachi: Le Posizioni
Dachi Posizione
Shizen-tai Posizione Naturale
Heisoku-dachi A Piedi Uniti
Musubi-dachi A Piedi Divaricati
Hachiji-dachi A Gambe Divaricate
Uchihachiji-dachi A Gambe All'interno
Heiko-dachi A Piedi Paralleli
Teiji-dachi Posizione Con I Piedi A Forma Di T
Renoji-dachi Posizione Con I Piedi A Forma Di L
Zenkutsu-dachi Posizione Frontale
Kokutsu-dachi Posizione Basata Sulla Gamba Posteriore
Kiba-dachi Posizione Del Fantino
Sanchin-dachi Posizione A Clessidra
Shiko-dachi Posizione Quadrata
Hangetsu-dachi Posizione A Mezza Luna
Fudo-dachi Posizione Consolidata
Sochin-dachi Posizione Del Kata Sochin
Nekoashi-dachi Posizione Del Gatto
Kosa-dachi Posizione A Piedi Incrociati
Hanmi Posizione Semi frontale
Gyakuhanmi Posizione Semi frontale Inversa

Gli spostamenti

Ayumi-ashi Cammino
Yori-ashi Con Scivolamento
Tsugi-ashi Con Aggiunto
Hiraki-ashi Apertura
Kae-ashi, Kirikae, Fumikae Cambio Gamba
Fumikomi-ashi Gamba Battente
Oikomi-Fumi-dashi Entrare Avanzando
Kaiten-ashi In Rotazione
Tenkan Inversione Della Direzione
Irimi Penetrare
Taisabaki, Kawa-ashi Schivata

Le direzioni

To, Higashi Est, Oriente
Zai, Nishi Ovest, Occidente
Non, Minami Sud
Boku, Kita Nord
Mae Davanti anteriore
Ushiro Indietro Posteriore
Zen-po (Zen) Frontale
Ko-ho (Ko) Indietro
Zen-shin Avanzare
Ko-tai Indietreggiare
Omote Diritto
Ura Retroverso
Hidari Sinistra
Migi Destra
En-Toi Lontano
Kin-Chikai Vicino
Jun Normale
Gyaku Inversa
Yoko, Sokumen Lato, Laterale
Shiho Quattro Direzioni
Happo Otto Direzioni
Chu Medio
Ge Basso

Terminologia delle Tecniche

Waza Tecnica
Tsuki-waza Colpo Di Spinta Con Pugno
Choku-zuki Pugno Diretto
Ura-zuki Pugno Rovesciato
Tate-zuki Pugno Verticale
Gyaku-zuki Pugno Opposto
Oi-zuki Pugno Lungo Con Un Passo
Kizami-zuki Pugno Corto
Nagashi-zuki Pugno Fluente
Ren-zuki Pugno Alternato
Morote-zuki Pugno Doppio
Dan-zuki Pugno Consecutivo
Age-zuki Pugno Verso L'alto
Kagi-zuki Pugno a Gancio
Mawashi-zuki Pugno Circolare
Awase-zuki Pugno a Forma Di U
Yama-zuki Pugno a U Larga Come Ideogramma Giapponese Yama
Heiko-zuki Pugni Paralleli
Hasami-zuki Pugni a Forbice
Hikite Ritorno Del Braccio E Del Gomito

Armi naturali: Uso delle mani e dei piedi

Te, Shu Mano

Sho Palmo Della Mano

Ken Pugno Con La Mano Chiusa

Sei-ken Parte Anteriore Del Pugno

Ura-ken Dorso Del Pugno

Ken-tsui (Tettsui) Pugno A Martello

Ippon-ken Pugno Con La Sola Nocca Dito Indice

Nakadaka-ken Pugno Con La Sola Nocca Del Medio

Hira-ken Pugno Con Le Nocche Anteriori

Kaisho (Kaishu) Mano Aperta

Haito Mano A Dorso Di Coltello

Haishu Dorso Della Mano

Nukite Mano A Lancia

Ippon-nukite Mano A Lancia Con Un Dito Solo

Nippon-nukite Mano A Lancia Con Due Dita

Yonhon-nukite Mano A Lancia Con Quattro Dita

Teisho Base Del Palmo

Seiryuto Mano A Sciabola Cinese
Kumade Zampa D'orso

Washide Mano A Testa D'aquila

Keito Mano A Testa Di Gallina

Kakuto Polso A Testa Di Gru

Ude (Wan) Avambraccio

Nai-wan Faccia Interna

Gai-wan Faccia Esterna

Hai-wan Faccia Superiore

Shu-wan Faccia Inferiore

Hiji (Enpi) Gomito

Ashi Piedi E Gamba

Koshi Avampiede

Sokuto Taglio Del Piede

Kakato (Ensho) Tallone

Haisoku Collo Del Piede

Tsumasaki Punta Delle Dita

IL TUO NOME IN LINGUA GIAPPONESE
(metodo katakana)

Glossario dei termini usati nel karaté in ambito competitivo e didattico

Con alcune considerazioni sull'uso proprio e improprio dei termini della lingua Giapponese
Mentore Siesto Kosmos Club Pisa
3/12/2008

Introduzione.
L'idea di un piccolo glossario mi venne diverso tempo fa, dopo un breve periodo dedicato allo studio della lingua Giapponese. Lingua, questa, ricca di sfaccettature e tipica di una visione culturale e sociale notevolmente diversa da quella occidentale.
Avendo applicato le mie conoscenze, unitamente a varie fonti linguistiche, alla terminologia comunemente usata nel karaté, ho pensato che sarebbe stato utile riunire queste informazioni e dar loro una forma organica e schematizzata, specifica per la particolare materia.
Questo studio mi ha poi portato a fare alcune considerazioni sull'uso che si fa di alcuni di questi termini, e su come sarebbe possibile essere ancor più rispettosi della tradizione e della cultura Giapponese con alcuni piccoli accorgimenti. Accorgimenti che potranno forse risultare astrusi, o addirittura "da proscrivere", per alcuni "cultori" della tradizione, ma che quanto meno vanno molto più d'accordo con la grammatica e la fonetica della lingua Giapponese...

Glossario dei termini.
Nel glossario compare un insieme minimo di termini utili sia nell'ambito didattico che in quello riservato alle gare e alle competizioni sportive regolamentate. Non ho volutamente esteso più di tanto questo glossario, riservandomi di farlo in altre occasioni.
Nel testo che segue, i termini vengono spesso riferiti alle più comuni espressioni in cui sono usati. In questo
caso ho utilizzato la dicitura "In " per citare il riferimento. La segnalazione "vedi anche" rimanda a termini
simili o a sezioni diverse.

A
Age: sollevamento, rimontare.
Ai: unione, armonia. In, Ma ai (vedi): Distanza armoniosa. Intesa come distanza alla quale non si corre il rischio di venire colpiti.
Ai uchi: letteralmente "colpire in armonia", "colpire in sincrono". Indica due colpi simultanei.
Arigatoo: Grazie. Arigatoo Gozaimas(u) (Vedi anche le note sulla pronuncia): grazie infinite. Arigatoo Gozaimashita: grazie infinite (riferito a un evento passato).
Ashi: gamba. In, Ashi waza: tecniche di gamba.
Ate: colpire.
Atemi: percussione. In, atemi waza: tecnica di percussione.
Atenai: "Non colpire!". Ammonizione.
Atenai yoni: ammonizione a non colpire, con enfasi.
Ayumi: marcia, camminata.

B
Bo: Bastone (di norma in legno), termine generico. Il termine viene spesso accompagnato da altri, destinati a precisarne le caratteristiche di lunghezza (tanbo, rokushaku bo...).
Bujutsu: pratica di combattimento (lett. "Pratica del guerriero"). Arte marziale.
Bunkai: impropriamente "applicazione del kata". Vedi anche la sezione "I termini composti".
Bushi: guerriero.
Bushido (Budo): via del guerriero.
Butoku: arti marziali. In, Butokukai: l'istituzione ufficiale Giapponese dei tempi della II guerra mondiale sotto la cui guida si ebbero le più profonde modifiche di arti marziali come Karaté e Judo, per trasformarle in pratiche sportive di tipo agonistico.

C
Chikara: forza. In, chikara ishi: pietra della forza, strumento simile a un moderno bilanciere usato per il potenziamento dei praticanti di Okinawa Te e Karaté.
Choku: diretto.
Chu: medio. In, Chudan: livello medio.
Chui (corretto: Chiyui): Letteralmente "Ammonizione!". In, Hansoku chiyui: penalità di un punto (ippon).

D
Dai: tra i suoi vari significati ha anche quello di "grande", "parte maggiore di". Usato come suffisso in alcuni Kata, per indicarne la suddivisione.
Dan: livello. Usato negli assegnamenti delle cinture nere. Anche In, Dan zuki: termine che indica normalmente l'esecuzione di due pugni a due livelli diversi, con uno stesso braccio.

De: avanzante. In, De Ashi Barai: spazzata sul piede che avanza. Anche, in Mae ude deai osae uke: parata pressante sul braccio che avanza.
Do: via.
Dojo: luogo di pratica della Via.

E
Enbu: esibizione.
Enbusen: linee di esecuzione di un kata (Enbu = "esibizione", "esercizio militare", Sen = "linea", "futuro"). Alcuni, in maniera impropria, lo considerano il punto di partenza e di arrivo del kata.
Encho (corretto: Enchoo): prolungamento. Enchoo sen: inizio del prolungamento.
Enpi: gomito (anche: Hiji). Non è corretto scrivere eMpi, eMbusen, taMbo, in quanto la pronuncia del termine Giapponese richiede la "n". Vedi anche le note sulla pronuncia.
Ensho: tallone (anche Kakato).

F
Fudo: solido, consolidato.
Fumikiri: letteralmente "determinazione", "attraversamento". In, fumikiri yoko gerì: calcio laterale tagliente (che attraversa).
Fumikomi: spaccare, rompere, penetrare. In, fumikomi gerì: calcio battente (o penetrante).
Fukushin: giudice.

G
Gai: esterno. In, Gaiwan: parte esterna dell'avambraccio. Anche In, Gaijin: straniero (barbaro).

Garami: avvolgere, avviluppare (come in Ude Garami: avvolgimento dell'avambraccio).
Gè: basso. In, Gedan: livello basso.
Go: "dopo". In, Go no sen: "dopo l'iniziativa", o anche "prendere l'iniziativa in ritardo". Go vuol dire anche "cinque" (usato nella numerazione - vedi anche il paragrafo relativo).
Gyaku: opposto. In, Gyakushuu: contrattacco; Gyakuzuki: pugno opposto o pugno di contrattacco.

H
Hai: sì.
Hajime: iniziare. Anche: Hajimatta (si inizi); Hajimerunda (si inizi, onorifico).
Hakama: gonna pantalone componente del tradizionale Kimono.
Hansoku: sconfitta per somma di ammonizioni (Trad. corretta: infrazione, violazione).
Hantei: rovescio, scambio.
Hara: addome, zona addominale.
Henka: variazione (di un tema).
Hidari: sinistra.
Hiji: gomito. In, Hiji ate: colpo di gomito.
Hikiwake: parità.
Hira: piatto. In, Hiraken Zuki: colpo (diretto) a mano piatta.
Hissatsu: letale. In, Ikken Hissatsu: un colpo, mortale. Anche: tecnica speciale.
Hitai: fronte.

Hiza (Hittsui): ginocchio.
Hizagashira: rotula (kashira) del ginocchio (hiza).
Hon: libro.
Honbu: quartier generale. In, honbu dojo: dojo principale di una scuola.

I
Ichi: uno. Vedila parte sui numeri e la numerazione. Ippatsu: un singolo colpo. Ippon: uno (solo uno). lye: no.

J
Jiku: asse.
Jitsu: tradotto correttamente, "sostanza". In senso lato indica lo studio pratico, quindi anche "pratica sostanziale". In, Karaté Jitsu: studio pratico del Karaté.
Jiyu: libero. Alcuni ritengono che vi sia una differenza con il termine "Jyu", che in realtà è una scrittura errata del primo.
Jo: alto. In, Jodan: livello alto; Joseki: zona alta della palestra, dove si trovano i Senpai.
Jogai: uscita, fuori.
Jutsu: arte, tecnica. Vedi anche Jitsu. I due termini, pur avendo una differenza sostanziale, vengono spesso utilizzati come se avessero lo stesso significato.
Juu: dieci. Vedi anche il paragrafo sui numeri per le relative considerazioni.

K
Kaeshi: richiamo.
Kaisetsu: letteralmente "esposizione". Termine da preferirsi al significato normalmente attribuito a "Bunkai". Vedi anche appendice "I termini composti".
Kamae: guardia. In, Kamae te: mani in guardia.
Kami: divinità (ha anche altri significati).
Kamiza: zona dei kami (Shomen).
Kansa: "arbitrator" (Trad. corretta: Giudizio).
Kansetsu: (e non kwansetsu) "articolazione". Indica la tecnica di lavoro sulle articolazioni e le leve dolorose per bloccare e controllare l'avversario.
Kara: vuoto.
Kata: forma, schema, modello.
Keiko: allenamento. In, Kangeiko: allenamento invernale; Natsugeiko: allenamento estivo, eccetera.
Keikogi: (pron. cheicoghi) uniforme per l'allenamento (keiko gì). Normalmente si parla di karategi, judogi, eccetera, a seconda della disciplina praticata.
Keikoku: penalità che comporta un waza ari all'atleta avversario. Letteralmente "Avvertimento, avviso".
Ken: "spada" (in particolare a doppio filo), "baionetta", "dardo", "proiettile".
Kenpo (kenpoo): "Scherma". Nome dato alle discipline di combattimento Cinesi.
Keri: calcio. La forma "Gerì" è eufonica, e viene usata insieme ad altri termini (es. Maegeri). Vedi anche le
note sulla pronuncia.
Kensei: Kiai concentrato, può essere silenzioso o usare una respirazione sonora.

Kento: zona delle prime due nocche della mano chiusa a pugno (indice e medio). Usata nelle tecniche di pugno diretto (tsuki) e di percossa (uchi).
Ki: spirito, volontà, energia vitale.
Kihon: allenamento dei fondamentali.
Kiken: sconfitta per ritiro (Traduzione corretta: rinuncia a un diritto. Nel caso specifico, rinuncia al diritto di partecipare).
Kime: Esplosione (me) dell'energia (ki). Nel karaté indica l'attimo in cui il corpo partecipa al colpo, scaricando tutta l'energia del movimento nel bersaglio.
Kiri: fendente.
Kiritsu: sollevarsi in piedi (Ki ritsu).
Kizami: "scolpito" (Kizamikomu: scolpire). In, Kizami zuki: impropriamente, "pugno improvviso". Più correttamente, "pugno scolpito", inteso come un pugno che di colpo si "pianta" nel bersaglio come uno scalpello. Il termine "pugno improvviso" è probabilmente un tentativo di rendere il significato corretto della tecnica (adattamento).
Ko: piccolo, indietro. In, Ko kutsu: atteggiamento all'indietreggiamento.
Kohai: allievo di livello inferiore.
Kokoro: spirito, cuore.
Kokyuu: respirazione.
Koshi: anca. In, Koshi waza (tecniche d'anca nel Judo). Anche "Piccola tigre", "corpo", usato nel definire la regione della pianta del piede immediatamente sotto le dita (anche Torà no ha).
Kote: avambraccio. In, kotegaeshi: impropriamente "leva al polso", più rigorosamente "rivoltare l'avambraccio".
Kuatsu: (e non kwatsu, come scrivono alcuni) Ku = "dolore", atsu = "pressione". Indica la tecnica di pressione

su punti dolorosi o letali. Anche nota come tecnica di rianimazione tramite l'uso delle stesse zone.
Kutsu: atteggiamento (condizione). In, Zen Kutsu dachi: posizione disposta in avanti.
Kyoku: estremo, massimo, climax. In, tai kyoku ken: pugno dell'estrema sommità, versione nipponica del Tai ji quan cinese.
Kyu: livello (grado). Di norma è inteso come inferiore a Dan.

L
Nessuna parola in Giapponese inizia con "L", a causa della particolare pronuncia. Vedi la sezione sulla pronuncia.

M
Ma: distanza, spazio. Chika Ma (chikai ma): distanza corta. Ma ai: distanza armoniosa. Too ma: distanza lunga. Non si confonda il "Too" che indica "lungo" con il "Too" che indica "lama" (vedi); sono scritti con kanji completamente diversi.
Mae: avanti.
Maitta: mi arrendo.
Mawaru: ruotare.
Mawatte: girarsi (ordine). Migi: destra.
Mikazuki: "luna di tre giorni", "luna crescente". In, Mikazuki geri: calcio a luna crescente, o anche "calcio crescente".
Mokuso: meditazione.
Moro: due, entrambi. In, Morate: due mani assieme. Mu: vuoto. In, Mushin: mente vuota, non-concentrazione.

Mubobi (corretto: muboobi): mancanza di riguardo (letteralmente: senza difesa).

N
Nage: (pron. naghe) lancio, caduta. In, Nage waza: tecniche di lancio (impropriamente, proiezione).
Nai: interno.
Nami: onda. In, Namigaeshi (nami kaeshi): richiamo a onda della gamba.
Naha: provincia di Okinawa, sede di un particolare stile di Tode.
Neko: gatto. In, Neko ashi dachi: posizione di gambe del gatto.
Ni: due. Ni è anche una particella sintattica, che designa il complemento oggetto. In, Sensei ni Rei: Saluto al Maestro, Senpai ni Rei: saluto ai compagni, ecc.

O
O: grande.
Obi: cintura (vedi Colori).
Oi: avanzare.
Oikomi: spinta finale. In, oikomi zuki: pugno in avanzamento con spinta.
Okuri: in coppia. In, Okuri ashi: avanzamento di ambo i piedi. (La traduzione corretta è del sumo: "uscire dal ring trasportando con sé l'avversario".)
Oss (Osu): termine onorifico che ha più di un significato. Vedi l'appendice sui termini composti.
Otagai: forma onorifica di "Tagai", compagni. Usato durante il saluto (Otagai ni, rei).
Otoshi: cadente, in discesa.

R
Randori: nel Judo indica gli esercizi liberi.
Rei: saluto; spirito.
Reigi: o Reigaisho. Regole di etichetta.
Riken: altra denominazione per Uraken (colpo rovesciato).
Ritsu: in piedi, posizione ortostatica.
Ryo: due ("due assieme"). Vedi anche la sezione relativa ai numeri.
Ryu: scuola, stile. In, Shotokan Ryu: stile Shotokan, Wado Ryu: stile Wado, eccetera.

S
Sa: "coraggio!". Esortazione.
Sama: suffisso onorifico esprimente elevatissimo rispetto, venerazione. Usato solo per personaggi di estrema importanza e per le divinità.
Samurai: guerriero.
San: suffisso onorifico usato davanti a un nome, per indicare notevole rispetto verso l'interlocutore o il soggetto di una proposizione. Va notato che non corrisponde all'Italiano "Signore".
Sankaku: triangolare. In, sankaku tobi: salto "a triangolo" caratteristico del kata Meikyo, descritto anche da Funakoshi come "poco applicabile" e, da alcuni, ricoperto di un'aura di esoterismo quantomeno opinabile proprio a motivo di ciò.
Satori: illuminazione, risveglio.
Sei: azzurro. In, seiryuto: "artiglio del drago azzurro", nome dato a una particolare parte della mano nel
colpire o parare.
Seika: zona del basso addome.
Seiken: più correttamente "Sei ken", "Colpo formalmente corretto". In, Seiken zuki: colpo diretto con il braccio che termina la corsa quasi completamente disteso, puntato verso la linea centrale dell'avversario e con il dorso del pugno disposto orizzontalmente.
Seiza: "seduti (za) correttamente (sei)". Posizione seduta con i glutei sui talloni.
Sen: iniziativa, inizio. In, sen (Iniziativa di attacco); go no sen (iniziativa a tempo successivo); sen no sen (Iniziativa sull'iniziativa).
Sensei: insegnante.
Senpai: allievo più alto in grado, o più anziano o qualificato tra pari grado.
Sente: da Sen, "prima", e te, "mano": "la prima mano", traslato "iniziativa". In, Karaté ni sente nashi: "Nel karaté non esiste un primo attacco".
Shiai: incontro, gara.
Shihan: Gran Maestro.
Shikkaku: squalifica dell'atleta dall'intera competizione. (Squalifica, eliminazione)
Shime (waza): tecnica di strangolamento (termine proprio del Judo e delle arti marziali). La forma "Jime" è eufonica e viene usata dopo una descrizione della particolare tecnica (es. Hadaka jime, ecc.).
Shimo: parte inferiore.
Shimoseki: lato inferiore sinistro del Dojo, quello dove durante il saluto si dispongono i Kohai. Traduzione corretta: posizione inferiore.
Shimoza: lato del Dojo opposto a Kamiza. Gli allievi, durante il saluto e nel corso della lezione, sono disposti parallelamente a Shimoza. (Letteralmente: sedia più bassa).
Shoo: "poco", "piccolo". Usato nei Kata suddivisi per "Shoo" e "Dai".
Shodan: "grado inferiore", "primo grado".
Siluri: provincia di Okinawa, con Natia sede di importanti scuole di Tode. Shuri è la città natale di G. Funakoshi, codificatore della prima scuola Shotokan.
Shushin: Arbitro capo.
Sun do me: arrestare la tecnica entro un "Sun" (tre centimetri) dall'avversario (lett. fermare entro un Sun).
Sune: tibia. In, sune uke: parata di tibia, altresì chiamata Ashibo uke.
Sutemi: sacrificio. Letteralmente, "a rischio della vita".

T
Tachi: posizione. Tachi vuol dire anche "spada lunga".
Tai: corpo, posizione.
Taisoo: ginnastica, esercizi fisici calistenici.
Tanden: punto del basso addome interno al corpo, centro di gravità del corpo; di fondamentale importanza nelle arti marziali e nelle discipline esoteriche cinesi e giapponesi.
Tatami: materassina, originariamente realizzata in paglia di riso.
Te: mano.
Tekki: contrazione di "Tetsu kishi", "cavaliere di ferro".
Ten: cielo.
Too: lama, katana, coltello. In, shutoo: impropriamente passato in Occidente come "shuto", significa "la mano usata come una spada".
Tobi: salto, volo. In, tobi gerì: calcio saltato o calcio volante, ecc..

Toode: Too te, detto anche "ti", tecnica di combattimento di Okinawa poi filtrata da Funakoshi e altri negli stili di karaté antecedenti quelli ora conosciuti. In questo contesto "Too" vuol dire "Tang", dinastia cinese sotto la quale storicamente Funakoshi ha fatto risalire le basi del suo Karaté.
Tori: nel karaté è colui che attacca (tori te).
Tsugi: in successione. In, tsugi ashi: un piede dopo l'altro.
Tsuki (zuki): attacco diretto. Impropriamente, "pugno".
Tsuri: tirare. In, tsuri ashi: un piede tira l'altro.
Tsuru: gru. In, tsuru ashi dachi: posizione delle gambe della gru.

U
Uchi: percussione; interno.
Uke: parata, o meglio, difesa. Traduzione corretta: "intercettare", "ricevere", "difendersi". Uke è anche colui che riceve un attacco. Nota: nell'Aikido, Judo e Ju jutsu, Uke è colui che attacca e subisce la difesa esercitata da Tori.
Ukemi: tecniche di caduta.
Undo: esercizio (corretto: undoo).
Ura: opposto, rovesciato. In, Uraken: colpo tirato con le nocche dalla parte dorsale della mano.
Ushiro: dietro, posteriore.

V
La pronuncia della lettera "V" non esiste, in realtà, in Giapponese. Vedi appendice.

W

Wa: cerchio.
Wakare: separare, divergere.
Waki: di profilo, di lato.
Waza: tecnica.
Waza Ari: in ambito di gara, mezzo punto. Una possibile traduzione è "La tecnica è chiara".

Y
Yawara: "dolce", "gentile". Nome dato alla disciplina antesignana del Ju Jutsu e a un'arma, poi conosciuta in Occidente con il nome di Kubotan.
Yakusoku: "promessa". In, Yakusoku kumite: combattimento su tecniche dichiarate.
Yame: "fermi". Yamete: "fermatevi"; Yameterunda: "arrestarsi", forma onorifica.
Yasume: "rilassarsi" ("State tranquilli").
Yoi: pronti. Stato mentale particolare.
Yoko: lato, ma anche "orizzontale".

Z
Za: posizione seduta. Sei za: posizione correttamente seduta.
Zanshin: stato di attenzione concentrata - "lo spirito come una lama".
Zen: davanti. In, Zen kutsu: atteggiamento all'avanzamento.
Zubon: pantaloni. Insieme allo Haori, gli zubon costituiscono genericamente un abito di pratica, come il keikogi usato nelle arti marziali.

Zuki: forma eufonica (=ben suonante) di tsuki. Usato in combinazione con tutti i termini che specificano il tipo di attacco (gyakuzuki, oizuki...).

Colori
Shiro: bianco.
Kuro: nero.
Daidaiiro: arancione. (Anche: Fukuro)
Midori: verde.
Ao: blu.
Kuriiro: marrone.
Kihadairo: giallo (giallo brillante).
Aka: rosso.
Di norma, nella lingua Giapponese i colori vengono usati come aggettivi. In questo caso, il colore viene seguito dal suffisso "i" (aoi, kuroi, akai ecc.).
È prassi comune, in ambito di gara, di designare come "Shiro" l'atleta che indossa la cintura blu: ciò è però scorretto. Sarebbe corretto, in sua vece, l'uso del termine corretto "Ao", anche se la denominazione classica è definitivamente accettata ovunque - anche nei circuiti internazionali e perfino in Giappone.

Numeri
Ichi: uno.
Ni: due.
San: tre.
Yon (Shi (*)): quattro.
Go: cinque.
Roku: sei.
Nana (Shichi (*)): sette.
Hachi: otto.
Kyu: nove.
Juu: dieci.

Numeri successivi si ottengono combinando i precedenti (es. Ni ju hachi: ventotto).
(*) Il termine "shi", in Giappone, di norma, viene evitato, in quanto un suo secondo significato è "morte" e pertanto si ritiene di cattivo auspicio.
Sarebbe più corretto usare i termini "Yon" per "quattro" e "Nana" per "sette". Alcuni usano il termine "Yo" per indicare "quattro". La denominazione è corretta, e corrisponde a una pronuncia diversa per "shi", priva del carattere funereo di quest'ultimo.

Termini specifici delle competizioni.

Ai uchi: tecniche giunte a segno simultaneamente.
Atenai: ammonizione a non colpire. Seguita eventualmente da "Yoni".
Atoshi baraku: "Chiudere l'incontro!", esortazione agli ultimi trenta secondi del combattimento, pronunciata dall'arbitro. Correttamente, vuol dire "Definire la questione".
Hansoku, Hansoku chiyui: fallo che comporta vittoria dell'avversario (Hansoku), ammonizione con una penalità di un Ippon (Hansoku chiyui).
Hantei: giudizio della commissione.
Hikiwake: parità.
Ippon: un punto (Ichi hon).
Kachi: vittoria. L'arbitro designa il concorrente, ne dichiara il colore della cintura (Aka o shiro: vediW paragrafo sui colori) e dichiara la vittoria. Es. "Aka no: kachi!" (lett. "Vittoria al rosso").
Keikoku: ammonizione con assegnamento di un Waza Ari all'avversario. Lett. Avviso.
Kiken: ritiro dell'atleta e conseguente vittoria per abbandono dell'avversario.
Jogai: ammonizione per uscita dal campo di gara. Eventualmente seguita da Keikoku (seconda uscita), Hansoku-chiyui (terza uscita), Hansoku (quarta uscita).
Moto no ichi: "Posizione iniziale!", esortazione agli atleti a disporsi o ritornare alla posizione di inizio.
Mubobi: ammonizione per mancanza di rispetto verso la propria sicurezza (vedi glossario). Viene eventualmente seguita da Keikoku.
Shikkaku: squalifica dell'atleta dall'intera competizione.
Shugo: consultazione dei giudici. Letteralmente, "scorta".

Tsuzuke te: "Riprendete il combattimento".
Waza Ari: mezzo punto (tecnicamente corrisponde al 90% di un Ippon).

Appendice
La pronuncia.

La pronuncia dei termini Giapponesi è molto simile a quella Italiana. Esistono però alcuni elementi da tener presenti, per cercare di perfezionare la propria pronuncia.
Innanzitutto, in Giapponese non esiste una netta distinzione tra consonanti e vocali. In particolare, le consonanti vengono sempre unite ad almeno una vocale. L'unica eccezione a questo è la consonante "n", che può apparire anche in fine di parola (es. "san", tre) senza accompagnarsi a una vocale.
I dittonghi ai, au eccetera, generalmente non esistono in Giapponese: vengono, normalmente, pronunciati con un leggero "stacco" tra le due vocali, attenuando di poco il suono della seconda vocale. Alle volte però vi sono vocali accoppiate che assumono il comportamento dei dittonghi.
È molto importante comprendere la distinzione degli accenti nella lingua Giapponese. A differenza dell'Italiano, il Giapponese non ha un accento tonico, ma piuttosto una distribuzione di altezze dei suoni. Ecco perché un Giapponese pronuncerebbe il termine "karaté" quasi come "kà-rà-tè".
In Italia, generalmente, gli insegnanti di arti marziali adottano due modi per accentare i termini: alcuni seguono la linea francese, che accenta quasi sempre l'ultima sillaba ("karaté", "aikidò"), altri cercano una via intermedia ("karaté", "aikido"); delle due, l'Autore di questo glossario preferisce la seconda, più vicina all'originale. È chiaramente importante migliorare la pronuncia, cercando quella corretta.
Quanto segue in questa sezione è stato tratto e adattato dalla Grammatica tascabile di Giapponese Vallardi e dal testo "Grammatica del Giapponese moderno" di Yoko Kubota. Ho ritenuto opportuno integrarne il contenuto con alcuni piccoli esempi relativi alle nostre particolari materie.
- eh si pronuncia "e" palatale, come in "cento" (choku zuki si pronuncia "ciocu zuchi")
- g si pronuncia gutturale, come in "gara" ("gyaku zuki" si pronuncerà "ghiacu zuchi")
- h è sempre aspirata
- j si pronuncia "g" palatale, come in "gioia" (per esempio, jodan si pronuncia "giodan") -1 non esiste in Giapponese. Viene resa con un suono intermedio tra "r" ed "I"
- s è sorda, come in "sasso"
- sh si pronuncia con "se", come in "sciogliere" (es. Shodan si pronuncia "sciodan")
- u in finale di parola è quasi muta (così a esempio, Unsu si pronuncia Uns')
- v non ha corrispondenti in Giapponese. Generalmente ha un suono tra "v" e "b" (es. Venus = "binasu")